Marco Tardelli, una vita da “Tutto o Niente”

Marco Tardelli, una vita da “Tutto o Niente”

Ai giorni nostri abbiamo la possibilità di rivivere con la scrittrice Sara Tardelli figlia d’arte del omonimo campione mondiale del calcio nazionale, Marco Tardelli, la vita di suo padre intitolata “Tutto o Niente” dalla sua infanzia fino ad oggi, ed integrata con il punto di vista di alcuni retro scene vissute dalla scrittrice stessa,  dipingendo il campione sotto ogni suo lato sia pubblico, che privato. Durante l’intera opera letteraria si descrivono vari aneddoti nel quale lo stesso campione ci rende partecipe durante la presentazione del libro stesso, secondo la scrittrice il ripercorrere tutta la vita  di suo padre a fortificato il loro legame. Alla fine dell’evento lo stesso Marco Tardelli si concede ai nostri microfoni: Al quesito se nel libro quando si parla di togliersi i “sassolini dalle scarpe” lei li ha tolti per una sua rivincita “personale”? il campione ci risponde che non si è tolto nessun sassolino dalle scarpe in quanto il calcio gli ha dato molto, e se il suo mondo vuole dargli altro lui per questo gli è molto grato. Successivamente abbiamo ripreso il titolo del libro per capire se il campione è piu propenso per il tutto o per il nulla? A tal quesito lo stesso marco afferma che nel voler avere tutto molto spesso si rimane con il nulla, affermando che a lui gli sono capitati entrambi i casi, con il procedere dell’intervista il sig. Tardelli ripercorre con noi a grandi linee la sua felice infanzia vissuta in una “grandissima famiglia”. Successivamente abbiamo fatto un termine di paragone con il giocatore Bonucci ,in quanto entrambi hanno vinto 5 scudetti con la maglia della juventus e qui lo stesso Tardelli ci riferisce di...
4-4-2 Subway F.C : Intervista a Gigi Riva

4-4-2 Subway F.C : Intervista a Gigi Riva

Gigi Riva, campione e signore d’altri tempi. Ebbene sì, Gigi Riva alla fine è intervenuto ai microfoni di Subway Webradio, all’interno della trasmissione 4-4-2 Subway Football Club. Rombo di Tuono ha parlato con i nostri speaker del Cagliari attuale, di quello passato e del suo ruolo di mentore/educatore con la sua scuola calcio. “Giulini e Rastelli uomini giusti per un Cagliari ambizioso – ha dichiarato – e lo riporteranno senz’altro subito in Serie A.Un ritorno in società?No, sono stufo…ho sofferto per decenni per il Cagliari e poi al seguito della Nazionale. Ora non riesco nemmeno a guardare le partite dei rossoblù…mi viene l’angoscia e abbandono lo stadio!”. E sulla Sardegna, sua terra adottiva:”Arrivai giovane e fui subito stimolato dalla Serie A. Poi imparai ad amare quest’isola, la gente mi vuole bene ed io contraccambio”. La Nazionale:”Un problema la diatriba con i club, ma giustamente temono gli infortuni e di perdere i calciatori per 3-4 mesi…” Perché non è più cresciuto un attaccante come Riva?”Questione anche di cambiamenti tattici…ero una punta in grado di sfondare le difese chiuse che si adattò a giocare in contropiede, come poi si iniziò a fare in Italia”. Un messaggio a Daniele Dessena, sfortunato capitano del Cagliari: “gli ho telefonato, gli ho detto di non mollare. Ha avuto, nella sfortuna, la fortuna di non essersi rotto un’articolazione”. Grazie immenso Gigi, a nome nostro e di tutti i nostri ascoltatori! INTERVISTA RIVA PRESS...