Super8 In Sala: Lo Chiamavano Jeeg Robot

Supereroi anni ’80 e tanta umanità: Subway Web Radio  all’anteprima di Lo chiamavano Jeeg Robot. Venerdì 26 Febbraio Subway Web Radio e noi speaker del programma Super8 abbiamo potuto coronare uno dei nostri sogni cinefili e radiofonici: abbiamo avuto modo di partecipare all’anteprima del film del momento: Lo chiamavano Jeeg Robot, esordio del Regista Gabriele Mainetti, che si è tenuto al CineTuscia Village. Non c’era il tappeto rosso ma i nostri microfoni hanno avuto la fortuna di intercettare le parole proprio di Mainetti e della protagonista femminile Ilenia Pastorelli, accorsi a dare ulteriore lustro alla presentazione del film. Film di cui tutti stanno parlando in questo momento, già presentato e accolto calorosamente alla Festa del Cinema di Roma e inedito prodotto primo di un giovane regista italiano. Gabriele Mainetti si presenta ai giornalisti della conferenza stampa e ai nostri microfoni in tuta e senza nascondere i suoi appena 40 anni, il suo forte accento romano e la formazione e ispirazione, tutta giocata su nomi importanti, dal neorealismo pasoliniano, ai fumetti della Marvell impilati sul comodino fin da quando era ragazzo. Lo chiamavano Jeeg Robot è un’opera particolare per il nostro cinema e particolare anche in relazione  al  confronto con i classici film d’azione e con i supereroi di tradizione americana o giapponese. La trama segue le vicende di un eroe-noneroe, Enzo Ceccotti, interpretato da un incredibile Claudio Santamaria, che da ladro di periferia si ritrova a dover gestire una incredibile superforza, ottenuta per caso e suo malgrado a causa di una contaminazione con sostanze radioattive. Ceccotti-Santamaria sfrutta inizialmente questo potere per i suoi furti ma l’incontro con il personaggio...

Lo Chiamavano Jeeg Robot

Data e ora:  26/02/2016 alle ore 20:30 Luogo:  CineTuscia Village Via Marmolada, Vitorchiano Vt Web:  www.cinetusciavillage.it   Venerdì 26 Febbraio 2016 alle ore 20:30 al CineTuscia Village di Vitorchiano sarà presentato il lungometraggio Lo chiamavano Jeeg Robot del regista Gabriele Mainetti, che sarà presente e accompagnerà parte del cast. Saremo presenti anche noi della redazione di Subway Web Radio per ascoltare retroscena e curiosità di questa attesissima produzione italiana, con una diretta esclusiva dall’interno del multisala; il film,  che vede l’esordio alla regia dello stesso Mainetti, già apprezzatissimo per i cortometraggi Basette e Tiger Boy, è interpretato dai talentuosi Claudio Santamaria e Luca Marinelli, nonché dall’esordiente Ilenia Pastorelli e narra la storia di un inedito supereroe di Tor Bella Monica tra cattivi, furti e inseguimenti degni del puro cinema d’intrattenimento. Già accolto con entusiasmo al Festiva di Roma 2015 Lo chiamavano Jeeg Robot uscirà in sala giovedì 25 Febbraio e il giorno seguente sarà presentato nella Tuscia anche grazie al forte interesse dimostrato da Viterbo per aggiudicarsi l’anteprima tramite il concorso lanciato dalla casa di distribuzione sul sito del film e che la nostra radio ha contribuito in maniera determinante a far “votare” sui social. Sarà possibile acquistare i biglietti in prevendita direttamente alla cassa del cinema durante gli orari di apertura, sul sito della multisala oppure il giorno stesso dell’evento (salvo esaurimento prevendite). La presentazione del 26 febbraio è organizzata da Tuscia Film Fest e dal CineTuscia Village in collaborazione con Lucky Red, distributore del...

Super8 in Sala: Sempre Meglio Che Lavorare

Entri aspettandoti due ore di risate e ti ritrovi un film esistenziale senza la presunzione di esserlo e dunque doppiamente perfetto. Divertente senza essere banale, esilarante senza perdersi in ovvie e tristi volgarità, a tratti malinconico e dolce come non ti aspetteresti. Sarà che Matteo, Luigi e Luca sono riusciti a cogliere quello che tutti noi ragazzi stiamo passando: quel misto di panico e malinconia che si prova nel sentire un ragazzino darti del Lei, nel vedere sempre più irrimediabilmente lontani gli anni delle band e dei giri in scarabeo. Sarà che forse non ce ne siamo proprio accorti o nel profondo non lo accettiamo perché pensiamo ancora che una vita con la sveglia alle 7;30 non è vita. Ironia a parte, forse è un pensiero e una sensazione sbagliata e mi chiedo perché la nostra generazione viva come una ferita e un passo così difficile da compiere quello di crescere. Forse la verità è siamo vittime di certi giochi e incertezze poste molto al di là di noi, che rendono il futuro difficile il presente instabile e questa gradevole bolla mista di passato, la cosa più bella che ancora riusciamo a tenerci stretta. E magari non è un male, nel male di un futuro difficile e di un presente che langue, se questo riesce comunque a creare una generazione di malinconici sognatori; non è un male almeno finché si riesce a esorcizzare le paure comuni con questi piccoli capolavori, anche solo per il tempo di un video o di un film in bianco e nero che, senza la presunzione di farlo, parla di vita, crescita, scelte, paure e,...

Fantacinema

“L’ULTIMO BACIO” Regia: Gabriele Muccino Cast: Robert De Niro, Carlo Verdone Genere: Drammatico/Sentimentale Roma, Giulio (Robert De Niro) e Carlo (Carlo Verdone) sono grandi amici fin dalla loro infanzia, il carattere docile e impacciato di Carlo, cresciuto nella bambagia, si contrappone a quello spudorato e seducente di Giulio, figlio di un umile idraulico. La loro amicizia sarà messa a dura prova da un ricordo che cambierà per sempre le loro vite. Giulio era fermo davanti la porta da dieci minuti ormai, era emozionantissimo, non vedeva Carlo da anni ma gli voleva ancora molto bene. Con un po di coraggio suonó il campanello, gli aprì il maggiordomo: “Salve, si accomodi, il signor Carlo la sta aspettando in soggiorno, mi dia pure il cappotto.” Giulio lasció il cappotto al maggiordomo e si diresse verso il salotto, aveva il cuore in gola. Non appena i due vecchi amici si videro scoppiarono in lacrime e la loro gioia si palesò in un lungo abbraccio. “Allora Giulio raccontami, cosa hai fatto tutto questo tempo?” disse Carlo mentre faceva cenno a Giulio di sedersi. “Sono andato a letto presto.” rispose lui. Carlo era invecchiato, il bambino timido e imbranato si era trasformato in un avvocato di successo come suo padre e suo nonno prima di lui. I due amici iniziarono a parlare del passato, ricordando i tempi felici della scuola, delle prime sigarette e dei primi amori. “Ti ricordi di Elisa? Era uno schianto quella ragazza, ero veramente innamorato di lei ma lei, ovviamente, era cotta di te.” “Suvvia Giulio, era figlia di un alcolista e di una parrucchiera, tuo padre ti avrebbe ucciso, ti ho salvato la...

Fantacinema

“HOT WOOD” Regia: Quentin Tarantino Cast: Alvaro Vitali, Monica Bellucci, Kevin Costner Genere: Romantico/Splatter Un triangolo amoroso in pieno stile Tarantiniano. Fernando (Kevin Costner) è un falegname di Pasedena, piccola città della California, un uomo onesto con il vizio per il gioco e i superalcolici. La sua vita cambia quando sua moglie Dolores (Monica Bellucci) sparisce misteriosamente senza lasciare alcuna traccia. Durante le ricerche per ritrovare la sua amata, Fernando viene a conoscenza che l’intera città è nelle mani di Victor “El Mancino” (Alvaro Vitali) un cocainomane italo-giapponese, con la passione per i tatuaggi e le pistole. Quando la speranza di ritrovare sua moglie è ormai vana, Fernando scopre dov’è che si nasconde “El Mancino” e che Dolores, la sua dolce metà, si trova lì. Il falegname accecato dall’odio e armato di “Molly” la sua indistruttibile sega elettrica, si reca nel nascondiglio di Victor con un unico scopo: salvare sua moglie. Sangue. Sangue ovunque. I corpi dei militanti di Victor giacevano inermi, Molly aveva fatto il suo dovere, ora non mancava che una vita da prendere, quella di Victor. “Arrenditi, non puoi più scappare Victor, sei un uomo morto.” I due nemici erano ormai faccia a faccia, per un ultimo, violentissimo scontro mortale. “Un’ultima cosa falegname, sai perché mi chiamano El Mancino?” “No, sporco bastardo.” rispose Fernando. “Per questo.” disse Victor che impugnando la pistola nella mano sinistra sparó al falegname staccandogli di netto l’orecchio. “Ti ammazzo sporco bastardo!” gridó il falegname che in un attimo recise la gamba di Victor, facendolo cadere a terra. “Finiscimi falegname, la morte mi sta aspettando.” El Mancino si era arreso, il falegname...