Torna l’UniwebTour con Irene Fornaciari

Dopo qualche mese di stop torna finalmente a Subway Webradio l’UniwebTour, il tour che porta grandissimi artisti ad esibirsi in acustico nelle più grandi webradio universitarie d’Italia! Dopo la prima parte di stagione che ha visto coinvolti i nostri speaker Valentina e Mr.Tinka cambiamo team ed orario, infatti ora ci sarà un’altra coppia ad accompagnarvi in questo fantastico viaggio musicale. Alla voce la nostra fantastica Michela supportata in regia da Alex, il tutto però poco più tardi rispetto alle ultime puntate, infatti l’appuntamento per la diretta è fissato per le 20:30 sempre su www.subwaywebradio.it. Il primissimo artista che verrà a trovarci è Irene Fornaciari con il suo “Questo Tempo” che contiene anche “Blu”, il brano che la stessa Irene Fornaciari ha portato sul palco della 66a edizione del Festival di Sanremo. “Questo Tempo”, composto da 11 brani che esplorano i sentimenti umani, dal rapporto tra gli uomini a quello con Dio, regala una fotografia di quello che è oggi Irene Fornaciari, ne racconta le riflessioni e le passioni esplorando nuove tonalità e nuovi colori della sua voce, in grado di farne emergere un’inedita espressività. Tra gli autori che hanno collaborato a questo album ci sono alcune tra le migliori firme italiane come Federica Abbate, Niccolò Agliardi, Andrea Amati, Emiliano Cecere, Luca Chiaravalli, Marco Ciappelli, Beppe Dati, Saverio Grandi, Francesco Sighieri e tanti altri. Irene Fornaciari è da sempre a contatto con musica di ogni genere ma soprattutto con Soul, Blues e R&B ed esordisce come cantante nel 2003, interpretando uno dei protagonisti del noto musical “I dieci comandamenti”. Dal suo primo disco, nel 2007, sono quattro i progetti discografici di Irene Fornaciari...

Davide Shorty e la sua ombra

Il 18 marzo 2016 il Subway Viterbo , il locale che ospita la nostra radio,insieme agli amici de Al Settantasette .organizza una bellissima serata, diversa dalla solita routine della metropolitana viterbese. Quel venerdì viene ad esibirsi un grandissimo artista, partito dalla Sicilia, girando e solcando tanti palchi, dove avrà anche un’esperienza ad X-Factor, ma non sarà certo il format televisivo a dimostrare quanto vale. Viene un artista di un grandissimo spessore, artistico ovviamente ma sopratutto umano. Viene Davide Shorty. Noi di Subway Webradio eravamo indecisi a quale speaker assegnare l intervista, ma dato che Davide nasce come rapper (si esatto, non è che se uno è bravo a cantare allora non può fare rap e viceversa! )a scelta è giustamente caduta su Mr. Tinka e il suo programma sull’hip hop italiano PunchLinerz !   Visto che tanto ci sarebbe tanto da scrivere su questo articolo, preferiamo lasciarvi con la video intervista realizzata da noi, sperando che possa arrivare a tutti la grandezza di questo ragazzo.  ...

John Canoe: in surf da Testaccio.

Quando mi é arrivata la mail dalla redazione che mi annunciava di dover andare ad intervistare i John Canoe per il ciclo di eventi live che seguiamo Al 77 ero piuttosto contrariato. In genere sono molto contento di intervistare gli artisti emergenti peró nel recente passato ho visto sempre piú apparenza che sostanza, piú personaggi che persone e l’idea di ritrovarmi di fronte a questo tipo di situazioni non mi andava per niente. Nel documentarmi per l’intervista vedo che sono un trio maschile romano che fa musica surf. “Ecco” ho pensato “tre montati che se la tirano, occhiali da sole anche di notte e camicie a scacchi aperte su t-shirt colorate”. Anche il video del loro primo singolo –“Start to Move” –  mi confermava questa sensazione. Girato in uno skatepark, la band improvvisa un junkanoo (festval hawaiano da cui deriva il loro nome) mascherata da animali, con tanto di fotografia sgranata e ingiallita, che volutamente strizza l’occhio a quell’immaginario fatto di mercoledì leonini e punti di rottura. Quelli che invece mi ritrovo davanti alla fine del sound check sono tre amabilissimi giovani, quelli che potremmo trovare su un vocabolario alla definizione di “bravi ragazzi”. Niente atteggiamenti da star, niente pretese strane, niente espressioni da finto-disagio che tanto vanno di moda – adesso ancor di piú – nell’indie italiana. Provo giá affetto per questo trio che quando ci sediamo sul divanetto con Jesse (Voce e Chitarra), Stefano (Batteria) e Mario (Basso) l’atmosfera è quella della rimpatriata, loro contentissimi di farsi intervistare, io felicissimo di poterli conoscere meglio.   John Canoe, una coppia che è diventata trio, un po’ come accade in...

La Terza Guerra di Mimosa

La Terza Guerra di Mimosa Fresca, energica e solare. Così si potrebbe descrivere in tre aggettivi la personalità di Mimosa Campironi: attrice, cantautrice e musicista pavese. Dopo aver calcato i palchi dei teatri italiani e i grandi schermi del cinema, Mimosa approda alla musica con “La Terza Guerra”, un album dedicato alle donne, dal sound originale e ricercato che potrebbe benissimo essere accostato ai lavori delle grandi cantautrici d’oltreoceano e d’oltremanica. Artista a 360 gradi, che mutua elementi dalla sua formazione recitativa con estrema sensibilità e ponderazione, e li unisce alla sua passione per la musica. Il risultato? Un mix di femminilità grintosa, intelligente e mai esagerata che canta, senza scadere nel melodramma, la crisi della società moderna. Il 12 Marzo Mimosa Campironi è intervenuta ai microfoni di Subway Webradio in un’interessante intervista fatta “ Al Settantasette” con la speaker Giulia Conti. Di seguito l’intervista alla cantante Pavese! Il tuo primo album “Terza Guerra” è dedicato alle donne. Quali sono quelle che ti hanno inspirato in questo percorso? “Ho scritto un album che è inspirato a tutte le donne, ragazze giovani che combattono per un lavoro che dia una prospettiva più florida e bella, sperando che questa terza guerra, questa crisi di cui sentiamo parlare dappertutto, possa essere invece un momento bello per trovare quello che ci accomuna, invece di combatterci.” Questo album ha avuto ripercussione sul tuo modo di vedere l ‘arte, essendo tu un artista molto completa e avendo studiato recitazione e musica? “Beh sì, ho imparato a fare di necessità virtù come stiamo facendo tutti in questo momento storico. Per esempio sono riuscita a mettere insieme un...

Intervista agli Etruschi From Lakota: Un connubio di teatralità, energia e sarcasmo.

Intervista agli Etruschi From Lakota Un connubio di teatralità, energia e sarcasmo. Il 4 Marzo la band è intervenuta ai microfoni di Subway Webradio in un’interessante intervista fatta “ Al Settantasette” con la speaker Diana Giacobbi. I pisani Etruschi From Lakota si formano nel 2011 a partire dal cantante Dario Canal, con Simone Sandrucci e Pietro Marini alle chitarre, Diego Ribechini al basso e Luigi Ciampini alla batteria. L' incontro con il produttore Nicola Baronti li spinge nella giusta direzione, da questa collaborazione nasce “ Davanti al muro”, Ep uscito nel marzo 2012 per Phonarchia Dischi e successivamente, nel gennaio 2013 vede la luce il primo disco “I Nuovi Mostri”. Il loro acuto è però “Non ci resta che ridere” una centrifuga “Zappiana” di rock, sarcasmo, country, anni 70’s , sgambettamenti gospel e blues . Undici brani che “parlano verace” in una libertà artistica totale. Di seguito l’intervista di Diana alla band di Montecastelli Pisano! Allora vi conosciamo come un connubio di teatralità, energia e sarcasmo. Ma chi sono gli Etruschi from Lakota, come nascono? “Noi nasciamo come un gruppo fondamentalmente di amici, compagni di scuola che si ritrovano in tenera età e cominciano a suonare inseme e poi negli anni nasce un progetto serio.” Voi siete una band toscana e siete molto legati alle vostre origini, alla vostra terra. Come influenza i vostri testi? “Beh notevolmente , la mattina quando apri la finestra e guardi fuori vedi quello che vedi nei nostri testi, ad esempio, vedi la nostra spensieratezza il nostro attaccamento alla terra.” “Non ci resta che ridere” è il vostro ultimo lavoro. Quale è il messaggio...