Massimo Zamboni: Anime Galleggianti

“Annarella nella nebbia “

 

“V: Fino a trent’anni avevi gli occhi verdi, delle ali trasparenti, adesso hai finito i soldi passano altri inverni invecchiano anche i musicisti …

M: Lasciami stare, lasciami così, non dire una parola che non sia d’amore, per me, per la mia vita.”

Annarella è cresciuta, si è fatta crescere i capelli posando in un cassetto quella cresta troppo alta da portare, la spilletta rossa con la scritta A ora è solo un piccolo cimelio da lucidare la domenica mattina. Il sole che accompagna uno spinello nell’ attesa di un concerto, ora ha fatto spazio alla nebbia. Magari a quella nebbia di Macbeth che canta Vasco Brondi?

No, non quella nebbia, magari quella che trovi davanti a te quando parti per un viaggio su una zattera navigando il Tartaro.

[Articolo scritto da Andrea Multari]

Ecco a voi l’intervista PRESS PLAY

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