Piergiorgio Odifreddi “Se dobbiamo cambiare qualcosa nella costituzione, modifichiamo l’articolo 7”

Può esistere un luogo più dissacrante di Palazzo dei Papi per intervistare Piergiorgio Odifreddi? Probabilmente no.
L’intervista con il filosofo-matematico inizia proprio con questo tema.

Piergiorgio è venuto a Viterbo, la città dei papi, le è venuto l’asma o qualcosa di simile?

Asma no, però certamente un minimo di precauzione… tipo corna sotto al tavolo mentre parlavo..

Nel suo intervento ha spiegato che il cervello umano è pronto per apprendere la matematica nel periodo della pubertà, dato che un momento difficile per i ragazzi, come può fare una professoressa ad inculcare la matematica nelle teste degli alunni?

Beh per i ragazzi delle medie, può usare il fatto che è una professoressa e usare i due aspetti della pubertà, (ride ndr) scherzi a parte il motivo per cui ci si allontana dalla matematica è proprio la pubertà. Si hanno cose diverse a cui pensare e ci si allontana dalla matematica senza più tornarci, a meno che uno faccia studi legati solamente alla matematica. Per esempio il modo che utilizzo io è un altro, far capire che la matematica è legata a tutto, arte, musica, filosofia perché queste sono le cose che interessano alle persone e cosi rendi indolore l’entrare nella matematica.

Un articolo del New York Times ha rivelato che la maggior parte dei migliori laureati in matematica dei college più importanti degli Stati Uniti vengono presi a lavorare nell’ambito economico o a Wall Street, producendo enormi danni alla ricerca scientifica. Come si può risolvere il problema?

Questo è il mercato, la borsa può offrire degli stipendi che l’università in genere non può offrire. D’altra parte siamo tutti umani, dobbiamo vivere e mantenere una famiglia. E’ vero, anzi verissimo, che nei paesi anglosassoni i matematici sono molto richiesti perché la borsa è molto “informatica e modelli” e la matematica pura ne soffre. Ma in realtà questa è la dimostrazione che studiando matematica, si può anche rischiare di finire a lavorare!

Tornando al discorso religione, tutti noi a scuola abbiamo dovuto subire un’ora alla settimana di insegnamento della religione cattolica, ci sarà un mondo ipotetico nel futuro in cui non verrà più insegnata religione cattolica nelle scuole?

Questo è un retaggio del passato, l’etica e la morale sono solo religiose, chi non è cattolico è cattivo, in realtà leggendo la cronaca da Totò Riina, ad Andreotti, a Sindona si teneva la bibbia sul comodino. Non è automatico che chi crede si comporta bene e chi non lo fa si comporta male… Io non credo che ci sarà molta speranza fino a che, invece di fare referendum per togliere il senato, non si cambino gli articoli della costituzione come il sette che pone il concordato. Così come l’otto per mille. Stranamente di questo non se ne è parlato nella modifica costituzionale.

Le domande e le risposte sono state anche altre, per cui Vi invito ad ascoltare l’intervista che potete trovare qua sotto.

[Articolo di Gabriele Mazzetti]

Per ascoltare l’ intervista PRESS PLAY

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