Chi trova un autore di Topolino, trova un amico.

Per capire la bellezza di questa intervista dovete mettermi nei miei panni. Che poi sicuramente saranno gli stessi panni di tanti di voi. Sin da bambino, ogni settimana, l’appuntamento all’edicola per comprare il nuovo numero di Topolino era imprescindibile. Per evitare di “gustarmelo” troppo velocemente decidevo in quale giorno e quale orario avrei letto le storie del fumetto, in modo da non rimanere all’asciutto dopo pochi minuti. Dopo questa piccola premessa immaginatevi lo stupore di conoscere Jacopo Cirillo, uno degli autori delle storie del fumetto più amato in Italia.

Non vi scriverò le domande e le risposte che ho ricevuto, tanto avete la registrazione al termine dell’articolo, ma mi voglio soffermare sulla persona fantastica che ho conosciuto.
Innanzitutto, per la prima volta in questa edizione di Caffeina, mi sono intrattenuto con un ospite disponibile non solo a rispondere alle mie domande, ma anche e soprattutto a parlare con me. Un’intervista della durata di cinque minuti è divenuta un’intera nottata che mi ha fatto conoscere oltre che l’autore di Topolino, l’uomo che c’è dietro. Qualche drink, tante sigarette e un bagno termale hanno trasformato Jacopo Cirillo da ospite di Caffeina ad amico.

Di seguito l’intervista a Jacopo Cirillo.
[Articolo di Gabriele Mazzetti]

Per ascoltare l’ intervista PRESS PLAY