A tutta… Coez!

Domenica 27 agosto si è conclusa la 19ª edizione dell’ FDB Festival di Fabrica di Roma.

Potremmo stare ore ed ore a parlare di quanto sia figa ed importante questa manifestazione musicale, ma per chi c’è stato sa perfettamente a cosa mi riferisco, quindi per chi se lo fosse perso e sta leggendo questo articolo vi invito a venire l’anno prossimo, ovviamente per assaggiare dell’ottimo cibo, gustarsi fantastiche birre e giustamente ascoltarsi una tre giorni pazzesca di buona musica!

Una menzione speciale va fatta però a Massimiliano Scarponi e tutto il suo staff che insieme alla proloco di Fabrica di Roma hanno organizzato nei minimi dettagli il festival e ci hanno accolti come fossimo dei fratelli.

Massimiliano, insieme a Giuseppe Pacelli, Martino Pugliese, Diego Testaguzzi mossi dalla sola passione sono riusciti ad organizzare insieme ai loro ragazzi (per citarne alcuni: Federica Mascagna, Martina Basili, Fabio de Iaco, Gregorio Pozzo e Davide Ceccarelli) , un qualcosa di irripetibile e fantastico.

Per tutte le persone che puntualmente scrivono sotto i vari profili social degli artisti quando andranno a suonare nella loro città, la risposta è un team come quello dell’FDB.

Un team che si è mosso, non è stato fermo a guardare (o leggere in questo caso), ed ha iniziato ad attivarsi regalando ad oltre 5mila persone (record assoluto di  ingressi) una serata magica e, probabilmente, un po’ di mal di gola vista la forza con cui cantavano le canzoni di Coez.

Avete letto bene, 5 mila persone a Fabrica di Roma!

Io non volevo crederci, ma la risposta delle persone è stata a dir poco entusiasmante.

Sul palco in apertura abbiamo visto performare per primo Matte Paz, un rapper di Orbetello, che insieme alla sua crew è riuscito ben presto a conquistare il pubblico di Fabrica portando anche quella “c aspirata” che a me ricorda troppo il mare il caldo ed i sorrisoni.

Effettivamente di sorrisoni ce ne sono stati tantissimi, specie quando sono saliti i giocatori di casa, gli Ultimo Tiro.
Il palco sembrava non riuscire a contenere i due artisti che hanno letteralmente brillato sul palcoscenico portando una esibizione ed una sicurezza da veterani.

Alla fine è arrivato Coez.
Io da sotto il palco avevo addirittura difficoltà a distinguere la voce di Silvano, sembrava un tutt’uno.
Un unico gruppo d’amici che cantava insieme in riva al mare.
Sul palco l’artista romano era in super formissima, nonostante lo stancante tour.
Alternava pezzi movimentati ad altri soft riuscendo al contempo ad interagire con quel mare di persone di fronte a se.

La cosa bellissima, e che si percepiva, è che a Silvano gli vuoi bene ed il pubblico lo dimostrava ampiamente partecipando al massimo ad ogni singolo momento del concerto, sono volati anche dei reggiseni giusto per intenderci.

Riuscivi quasi a far parte della crew di Coez, come se conoscessi ognuno di loro.
Conoscevi Alessandro Lorenzoni, Banana ed anche Passer8.

Una famiglia.

E cosa c’è di più bello di una notte di fine estate, uniti, a sorridere in una famiglia di 5 mila persone?

 

 

Invia commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *